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Di nuove tecnologie applicate all’ambito psicologico se ne parla ormai da un po’. L’uso di realtà quali le terapie via VoIP, la sponsorizzazione e la divulgazione effettuata tramite social, il proporre terapie a distanza tramite piattaforme di teleriabilitazione, e molto altro, sono oggi esperienze, se non comuni, conosciute nella vita professionale della maggior parte degli psicologi.

L’esperienza dello studio approfondito, dell’acquisizione sistematica delle conoscenze, è un’opera di artigianato. Per anni, studiando, scolpiamo il nostro sapere, costruiamo architetture plastiche con le quali stabiliamo e rimaneggiamo continuamente le relazioni che legano ogni contenuto. All’inizio gettiamo le fondamenta assorbendo in modo quasi acritico ciò che menti ben più sagge ed esperte di noi ci propongono, ma man mano ciò che impariamo davvero è una metodologia che trascende i contenuti e che diventa un modo di approcciarsi alle evidenze, di qualsiasi natura esse siano.