La Wechsler intelligence scale for children, WISC-IV

L’articolo di questo mese si focalizza sulla descrizione e sull’evoluzione dello strumento di valutazione del funzionamento intellettivo più utilizzato al mondo per i bambini: la Wechsler Intelligence Scale for Children. È il 2003 e negli Stati Uniti, nasceva la Wechsler Intelligence Scale for Children-Forth Edition, WISC IV  (Wechsler, 2003), in Italia la sua uscita ha tardato di quasi un decennio ed è avvenuta solo nel febbraio del 2012.
La WISC-IV rispetto alle edizioni precedenti, rappresenta una vera e propria rivoluzione: viene modificata  l’architettura della scala. La scelta è dovuta all'esigenza di rinnovare gli strumenti fondati su modelli teorici dell’intelligenza ormai da anni superati, per adattarsi a studi teorici cognitivi più moderni (Sattler, Dumont, 2004), in particolar modo ci riferiamo alla Cattell-Horn-Carroll Theory of Cognitive Abilities (CHC), che prevede il passaggio dalla concezione dell’intelligenza come fattore generale, meglio conosciuto come fattore “g”, a quella di u
n insieme di abilità plurime distinte in  “ampie” e “ristrette”. Horne definisce l’ intelligenza come:
”una misura di cose molto diverse tra loro: attributi differenti che hanno determinanti genetiche e ambientali diverse e un diverso corso evolutivo nel corso della vita” (Horne, 1985 ). In questo modo i risultati ottenuti ai singoli subtest della WIS
C IV sono utilizzati per valutare le abilità “ampie” dell’Intelligenza cristallizzata (Gc), dell’Elaborazione visiva (Gv), della Velocità di elaborazione (Gs), del Ragionamento fluido (Gf) e della Memoria a breve termine. (Alfonso et al. 2005; Flanagan e Kaufmanm, 2009).
 
Con la WISC IV si calcolano 5 punteggi compositi: il QIT, quoziente intellettivo totale che rappresenta le capacità complessive del bambino, e 4 punteggi aggiuntivi- l’Indice di Ragionamento visuo-percettivo (IRP), l’Indice di Comprensione verbale (ICV), l’Indice di Memoria di lavoro (IML) e infine l’Indice di Velocità di elaborazione (IVE).
Diversi obiettivi hanno portato alla revisione della Scala: l’aggiornamento delle norme, fortificare l’utilità clinica dello strumento e la creazione di uno strumento di valutazione cultural free.
Ma quali sono le principali modifiche apportate nel passaggio tra la WISC III e la WISC IV?
1) Sono stati eliminati tre dei subtest principali della WISC III, per dare meno rilievo al tempo, ossia:
• Ricostruzione di oggetti
• Riordinamento di storie figurate
• Labirinti
2) Sono stati aggiunti 5 nuovi subtest, compiti utili ad ottenere una misura più precisa del ragionamento fluido, valutando meno le capacità di natura cristallizzata e più la capacità del soggetto di ragionare su informazioni nuove.
Questi subtest sono:
• Ragionamento con le parole
• Ragionamento con le matrici
• Concetti illustrati
• Riordinamento di lettere e numeri
• Cancellazione
3) Sostituzione item ormai arretrati.
4) Vengono aggiunti item per migliorare il limite inferiore (floor) e superiore (celling) dei subtest.
5) È stato disposto un aggiornamento delle istruzioni per renderle più comprensibili a coloro che devono somministrare il test.
6) Sono stati abbandonati il QIV e il QIP a causa della loro complessità dal punto di vista fattoriale che rendeva difficile l’interpretazione.
7) È stato rinominato l’indice di organizzazione percettiva (OP) in indice di ragionamento visuo-percettivo (IRP).
8) La parte grafica è stata modificata affinchè i bambini la trovassero più interessante
9) Viene sostituito l'indice di libertà dalla distraibilità (LD) con l’indice di memoria di lavoro (IML).
10) È stato aggiunto un protocollo di notazione per calcolare i punti di forza e di debolezza del bambino.
11) E'stato incluso un manuale di linee guida utili all’interpretazione delle informazioni approfondite sulla validità, più ampio rispetto al precedente.
A livello strutturale la WISC IV è composta da 15 subtest di cui 10 fondamentali e 5 supplementari:
• Disegno con cubo (DC) : il bambino deve ricreare, entro un limite di tempo specificato dall’esaminatore, una serie di disegni geometrici modellati o dall’esaminatore o stampati sul libro degli stimoli, utilizzando cubi bianchi e rossi.
• Somiglianze (SO) : il bambino deve spiegare in cosa sono simili due parole che descrivono oggetti o concetti comuni.
• Memoria di cifre (MC): il compito di memoria di cifre diretta avviene chiedendo al bambino di ripetere la sequenza di numeri nello stesso ordine in cui gli vengono letti ad alta voce dall’esaminatore; la ripetizione inversa si svolge invece chiedendo di ripetere la sequenza di numeri nell’ordine inverso rispetto a quello letto a voce alta dall’esaminatore.
• Concetti illustrati (CI) : l’esaminatore mostra al bambino una serie di file composte da figure e lui ha il compio di scegliere una figura per ogni fila in modo da formare un gruppo con analoghe caratteristiche. I concetti illustrati sono mostrati gerarchicamente in ordine di difficoltà.
• Cifrario (CR): entro un limite di tempo specificato, il bambino, utilizzando una chiave, deve copiare simboli che sono associati a forme geometriche o a numeri.
• Vocabolario (VC): al bambino è richiesto di nominare figure o di fornire definizioni di parole.
• Riordinamento di lettere e numeri (LN): al bambino viene letta una sequenza di numeri e lettere e si richiede di ripetere i numeri in ordine crescente e le lettere in ordine alfabetico.
• Informazione (IN): al bambino è richiesto di rispondere a una serie di domande che riguardano le sue conoscenze generali.
• Comprensione (CO): al bambino sono fatte una serie di domande sulla sua comprensione di situazioni sociali e di principi generali ai quali deve rispondere.
• Ragionamento con le matrici (RM) : il bambino deve completare la serie di matrici con il tassello mancante,da scegliere tra cinque possibili opzioni.
• Completamento di figure (CF): il bambino in un tempo limitato deve osservare la figura e deve nominare la parte mancante.
• Ragionamento aritmetico (AR): vengono presentati oralmente al bambino una serie di problemi aritmetici da svolgere a mente ed entro un certo limite di tempo.
• Ricerca di simboli (RS) : il bambino deve esaminare un gruppo di elementi e dire all'esaminatore se sono presenti o meno uno o più simboli bersaglio. Sempre entro un certo tempo limite di tempo.
• Cancellazione (CA): il bambino esaminando sia una disposizione di figure casuale, sia strutturate, deve contrassegnare le figure bersaglio, il tutto entro un limite di tempo.
• Ragionamento con le parole (RP): il bambino deve identificare il concetto comune descritto da una serie di indizi.
La WISC-IV ha numerose applicazioni a seconda delle esigenze  e degli obiettivi che hanno i vari professionisti.  Nel settore psico-educativo la WISC-IV è utilizzata per ottenere una valutazione cognitiva generale del bambino, per ottenere dei risultati anche solo sul suo funzionamento generale, oltre che come strumento di valutazione per identificare i punti di forza e di debolezza per cui le doti intellettuali o le difficoltà di apprendimento si manifestano.
I neuropsicologi inoltre la utilizzano per stimare le abilità cognitive di un bambino che ha riportato un trauma cranico, per determinare se questo ha causato delle disfunzioni sulla base di una combinazione tra abilità cognitive residue e fattori demografici. I risultati che si ottengono dirigono il professionista alla pianificazione di un possibile trattamento e nelle decisioni di collocamento del minore nelle diverse strutture cliniche e rieducative. La WISC-IV viene impiegata anche per fini di ricerca. Le valutazioni cognitive dei bambini permettono di avere maggiori informazioni su come i bambini apprendono, permettono di stabile il livello delle funzioni esecutive principali. 
In conclusione è certamente possibile affermare che la WISC-IV, grazie alle migliorie apportate in essa, è oggi un necessario, in quanto valido ed efficace, strumento per la misurazione delle abilità intellettive del bambino.