emozioni

La Fiaba come valore e strumento educativo

La favola può essere certamente intesa come una specifica forma di linguaggio espressivo utile a far crescere i bambini e a potenziare in loro la capacità di parlare dei propri vissuti interiori. La psicologia di C.G. Jung ha fornito molti strumenti concettuali che permettono di cogliere il senso delle fiabe, i loro insegnamenti e gli effetti che queste hanno avuto da sempre in tutti noi.

Sessualità e psicoterapia

Ho il piacere di pubblicare l’intervista, fatta in collaborazione con la Dott.ssa Conforti, al Dottore Giovanni Gravina, medico endocrinologo e consulente in sessuologia.
Il Dottor Gravina è specialista ambulatoriale, medico del Consultorio Giovani e del Centro Arianna per il trattamento dei DCA - ASL 5 Pisa. Responsabile dell’U.O. Medicina Generale Casa di Cura San Rossore di Pisa, docente presso il Corso di Laurea in Dietistica presso l’Università di Pisa, presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo analitico-transazionale PerFormat e presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo bioenergetico-umanistico
PsicoUmanitas di Pistoia. Membro del Consiglio Direttivo Nazionale e Presidente Sezione Regionale Toscana della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Socio F.I.S.S. (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica).

Breve guida alla visione di Inside Out

Sabato pomeriggio davanti al computer visione in streaming dell’ultimo lungometraggio Pixar, Inside Out. Dopo un’ora e mezza letteralmente a bocca aperta. Il film diretto con la consulenza di neuroscienziati e psicologi è un piccolo capolavoro dal messaggio potente e da una sapiente originalità nel mescolare precisi rifermenti scientifici con una fantasia che cattura. 
Da “scienziato” della mente proverò a buttarvi giù un decalogo di riferimenti alla teoria della psicologia presenti nel film, così da aiutarvi a gustare questa “chicca” fino in fondo.

Le strutture neurali coinvolte nel Fear Conditioning

Introduzione
Quando parliamo di Fear Conditioning è automatico il riferimento a Joseph LeDoux ed al suo celebre libro “Il cervello emotivo”, nel quale l’autore ha analizzato il circuito della paura. Le basi teoriche su cui si fondano gli studi di LeDoux hanno però un’origine più antica, indissolubilmente legata alla scoperta del condizionamento classico ad opera dello scienziato Ivan Pavlov (1849-1936). Il fisiologo russo, nel suo celebre esperimento, presentò più volte ad un cane due stimoli in rapida successione: uno stimolo biologicamente neutro ed una piccola quantità di carne (stimolo incondizionato) in grado di provocare fisiologicamente una risposta automatica di salivazione. Dopo poche associazioni tra lo stimolo neutro e quello incondizionato, il primo stimolo da solo era in grado di produrre la salivazione (risposta condizionata, appresa). Lo stimolo biologicamente insignificante assumeva in seguito al condizionamento un nuovo significato appreso con l’esperienza che metteva il cane in condizione di prevedere l’arrivo del cibo.

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