formazione professionale

Una cosa piccola ma buona

E adesso?
E adesso si passa ai fatti, perché non siamo quel tipo di persone che lanciano il sasso e nascondono la mano.
Siamo riconoscenti a Criticamente e alla sua redazione che ci hanno permesso di raggiungervi tutti o quasi, ma purtroppo non è il momento di dilungarsi in ringraziamenti, dobbiamo cercare di arrivare immediatamente al sodo.
Sappiamo che siete spaventati, spaventati ed arrabbiati, ma non è il momento di mollare il timone, ora più che mai, è necessario che ognuno di noi metta a disposizione del corso qualche minuto della propria vita.

Overture

Cari voi,
 
È passato del tempo dalla mia ultima collaborazione con CriticaMente ed oggi mi trovo nella scomoda condizione di gestire uno spazio (quasi) tutto mio, ma tralasciando facili ironie passiamo al dunque:
Questo “taccuino”, così com’è stato deciso di chiamarlo, è uno spazio supplementare al sito, atto ad accogliere appunti e riflessioni, sempre in maniera pseudoseria, sulle idiosincrasie e contraddizioni degli psicologi, della psicologia, ma (perché no?) anche del mondo della sanità.
 
Chi era un fan delle mie verbosità rimarrà purtroppo deluso, cercherò, infatti, di rendere
i contributi pubblicati il più possibile concisi, senza (tuttavia) perdere di vista la qualità dell’informazione, il quanto avverrà con grande sforzo di volontà e confidando che il dono della sintesi mi assista.
Mi propongo, Inoltre, di pubblicare con maggiore costanza e frequenza rispetto a quanto fatto finora, l’idea (ahimè) è di essere al pezzo in ogni momento.
Bando alle ciance passiamo alle notizie (ovvero quelle ciance che pubblico sul
“taccuino”).
 
PS.
Un’ultima raccomandazione: capiterà spesso che le “pagine” del taccuino siano legate da un filo conduttore, come ad esempio capiterà per l’articolo che sarà presto in rete, in tal caso (per quei pochi che non lo avessero, ovviamente, già fatto) consiglio di leggere i precedenti articoli correlati (se possibile in ordine cronologico), i grandi mezzi informatici che abbiamo a disposizione vi aiuteranno certamente nella ricerca.
Con ciò inauguro ufficialmente lo spazio: “il taccuino dello psicologo” e ne
approfitto per salutare voi lettori e la redazione (che poi è l’80% dei lettori dei
miei sproloqui).
Le jeux sont fait.
Buona lettura.
G.

Psicologia fuori dai confini: diventare psicologi in Portogallo

(Prefazione di Dario Menicagli)
Questa volta ho voluto variare un poco i temi trattati dalla rubrica e dare spazio ad uno scorcio di psicologia vissuta attraverso il racconto di Maria Forte, un'amica ed ex studentessa di Pisa. Dopo aver completato gli studi in psicologia a Bologna, Maria ha preso l'inconsueta e avventurosa decisione di svolgere il tirocinio post-laurea fuori dall'Italia, un'esperienza che tutti i futuri psicologi possono fare, ma che spesso, rinunciando all'intrapredenza, viene accantonata.
Sperando che possa motivare chi ancora deve intraprendere i 12 lunghi mesi di tirocinio nel fare una scelta non solo professionale, ma formativa nel senso vero del termine, vi propongo e vi lascio al breve "diario di viaggio" di Maria:
 
La specialistica è finita, anche questa è andata!
La tensione degli ultimi giorni piano piano scompare ma permangono euforia e adrenalina alle stelle. Passa qualche giorno, e ora?

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