profilo neuropsicologico

Funzionamento cognitivo nel disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo-compulsivo è una patologia psichiatrica molto complessa e allo stesso tempo molto eterogenea. L'eterogeneità di tale malattia deriva dal fatto che le ossessioni che occupano la mente dei soggetti possono riguardare tematiche molto diverse tra loro, dunque la sintomatologia può manifestarsi in modalità estremamente differenti da paziente a paziente (APA,2013).

Questa caratteristica ha contribuito e contribuisce tuttora a rendere molto difficile l'individuazione di un profilo di funzionamento chiaro e univoco. Infatti, a livello nosografico, classificare e categorizzare il disturbo ossessivo non è stato compito facile. Se nella storia della psicopatologia è sempre stato considerato un disturbo d'ansia, oggi, con la quinta edizione del DSM, siamo di fronte a una modifica sostanziale: l'esclusione di questa sindrome da tale categoria e la creazione di un'entità nosografica autonoma (APA,2013).

L’intervento psicologico per soggetti con Mild Cognitive Impairment e Demenza Lieve

Le tecniche di riabilitazione psicologica utili per soggetti con demenza e Mild Cognitive Impairment sono numerose e diverse tra loro, oltre che derivanti da differenti background teorici.
Gli interventi possono essere suddivisi in sei gruppi: approccio olistico (ROT, Terapia della Validazione, Terapia della reminescenza ecc), psicoterapie brevi (CBT, interpersonale, psicodinamica), approccio comportamentale (terapia occupazionale ecc), metodi psicologici (memory training), terapie neuropsicologiche (Attivazione Cognitiva) e strategie alternative (musicoterapia, arte terapia, approcci multisensoriali ecc).

L’esame neuropsicologico: teoria e realtà clinica

L’esame neuropsicologico mira a fornire la descrizione, più completa possibile, del quadro cognitivo del paziente, evidenziandone sia le funzioni compromesse che quelle risparmiate, e valutandone la gravità ed il livello di compromissione.
Le finalità possono essere molteplici: la valutazione neuropsicologica può essere condotta a scopo diagnostico, prognostico, per progettare, monitorare e valutare gli esiti di un intervento riabilitativo oppure farmacologico, per pianificare l’assistenza quotidiana del paziente oppure la valutazione può essere richiesta da uno specialista a scopo medico-legale.

Mild Cognitive Impairment: Stato dell’arte e realtà clinico-sanitarie

È osservazione comune che, nella maggior parte dei soggetti, l’invecchiamento si accompagna ad un declino della memoria e di altre funzioni cognitive. Se in molti individui questo declino è benigno, tanto da poter essere considerato un aspetto quasi “intrinseco” alla senescenza,

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