A proposito di stereotipi. Piccola analisi di “Io e Lei” di Maria Sole Tognazzi

Adoro essere ridotta ad uno stereotipo culturale.”
Questo diceva Allison ad Alvy in uno dei più grandi capolavori del cinema, oltre che di Woody Allen: Io e Annie.
Esiste la possibilità di fuoriuscire dagli stereotipi? Anche nel commentare, recensire, dirigere, interpretare un film ci è data questa possibilità? Io credo di no.
Ognuno di noi cresce sviluppando convinzioni e aspettative a proposito delle caratteristiche tipiche di uno o più gruppi sociali; dell’esistenza di questi processi - definibili “euristici” in quanto di semplificazione del pensiero - di quanto essi permeino costantemente le nostre relazioni, ce ne accorgiamo di solito (o solo) quando riguardano il nostro gruppo di appartenenza e hanno valenza negativa. Nessuno è escluso.

Anche la vita di coppia (e le fasi che essa può attraversare) è da sempre un tema che vede nella forza degli stereotipi sociali e culturali la principale fonte delle argomentazioni portate avanti nelle discussioni che la riguardano.

Perché parlare della comunità romanì oggi

Pochi sanno che esistono precise direttive della comunità europea, recepite anche dal nostro governo, che sollecitano politiche di inclusione per questa minoranza, adeguate politiche di inclusione scolastica, ma sopratutto azioni mirate di informazione alla cittadinanza sulle tradizioni e le specificità della popolazione romanì.
 
Nei quotidiani e settimanali nazionali l'argomento è stato affrontato ultimamente con riferimenti sommari a fatti di cronaca, limitando
riflessioni generali sull'integrazione. Contributi particolarmente critici sono stati invece pubblicati sulla rivista"Internazionale", un settimanale , unico tra quelli presenti in Italia, che raccoglie articoli di giornalisti di tuto il mondo 

Neuropsicologia del linguaggio

Modello “a triangolo” per la lettura di parole (adattato da Watson et al., 2012)

Tutto ciò che sappiamo sul modo in cui le funzioni del linguaggio sono organizzate nel cervello umano l’abbiamo appreso dalle condizioni morbose o da circostanze atipiche.

Già in Egitto ed in Grecia, infatti, si era a conoscenza che lesioni cerebrali sinistre interferivano regolarmente con le funzioni linguistiche.

Il fatto che i bambini potessero manifestare in qualche modo la comprensione del parlato quando ancora non potevano esprimersi adeguatamente ha suggerito che gli aspetti ricettivi (decoding) ed espressivi (encoding) del linguaggio potessero essere tra loro separati.

Tirocinio nel nuovo mondo: Psicologi di tutta Italia, emigrate!

Gentili colleghi neolaureati alle redini dell'indomabile cavallo del futuro, coraggiosi laureandi che nella stagione in cui la natura esplode avete deciso di mettervi all'ombra di pesanti volumi, appassionati studenti dei corsi di psicologia e tutti voi che, percorrendo gli imprevedibili sentieri della vita, vi trovate, siete prossimi o dovrete affrontare il tirocinio professionalizzante di psicologia, vi regalo un consiglio spassionato: andate a farlo in Costa Rica (o comunque in America Latina).

Mi sono laureato in psicologia clinico-dinamica l'anno scorso ed avevo il desiderio di andare a vedere il Costa Rica. Ho cercato quindi la strada per sposare piacere e dovere ed ho avuto la fortuna di riuscire a pianificare metà del mio tirocinio presso la Escuela de Psicología de la Universidad Latina de Costa Rica (due sono - almeno erano fin all'anno scorso - le restrizioni per chi vuole fare un tirocinio fuori dalla comunità europea: si possono fare solo 500 ore delle 1000 totali; il tirocinio deve essere svolto presso un'università).

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