Articoli più letti oggi

  • Il monitoraggio routinario degli esiti della psicoterapia: il sistema CORE

    Studiare gli effetti della psicoterapia sul cervello di cui si è parlato nel precedente articolo rimanda necessariamente ad un argomento ben più ampio: l’efficacia degli interventi psicologici. Purtroppo nella pratica clinica misurare i cambiamenti dal punto di vista neurofisiologico sarebbe dispendioso in termini di tempo e denaro, e probabilmente non aggiungerebbe informazioni sulprocesso psicodinamico. 

  • La Wechsler intelligence scale for children, WISC-IV

    L’articolo di questo mese si focalizza sulla descrizione e sull’evoluzione dello strumento di valutazione del funzionamento intellettivo più utilizzato al mondo per i bambini: la Wechsler Intelligence Scale for Children. È il 2003 e negli Stati Uniti, nasceva la Wechsler Intelligence Scale for Children-Forth Edition, WISC IV  (Wechsler, 2003), in Italia la sua uscita ha tardato di quasi un decennio ed è avvenuta solo nel febbraio del 2012.

  • Neuropsicologia del linguaggio

    Modello “a triangolo” per la lettura di parole (adattato da Watson et al., 2012)

    Tutto ciò che sappiamo sul modo in cui le funzioni del linguaggio sono organizzate nel cervello umano l’abbiamo appreso dalle condizioni morbose o da circostanze atipiche.

    Già in Egitto ed in Grecia, infatti, si era a conoscenza che lesioni cerebrali sinistre interferivano regolarmente con le funzioni linguistiche.

    Il fatto che i bambini potessero manifestare in qualche modo la comprensione del parlato quando ancora non potevano esprimersi adeguatamente ha suggerito che gli aspetti ricettivi (decoding) ed espressivi (encoding) del linguaggio potessero essere tra loro separati.

  • R.U.L.E.R

    L'educazione di un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case.
    Ed
     
     
     
     
     
     

     
    R.U.L.E.R
    Esercitare il cross-over, questo ci chiede, attualmente, in modo più o meno diretto, il panorama psicologico italiano; spaziare ed integrare unità apparentemente indipendenti, riguardanti la nostra professione, come potrebbero essere la clinica, la ricerca pura, le neuroscienze, la psicologia del lavoro, la psicologia sociale e la bioetica al fine di creare una vera e propria “rete” sinergica complessa che funzioni armonicamente e che risponda, anzi, che sappia rispondere alle enormi architetture comportamentali e di personalità che caratterizzano ogni individuo; dopo alcune riflessione ho, quindi, deciso di affrontare un tema che, a mio avviso, raccoglie ed esprime molto bene il concetto di “cross-over”, in questo caso, nell'ambito sociale dell'istruzione pubblica. Mi riferisco al metodo “R.U.L.E.R”(Recognizing, Understanding, Labeling, Expressing and Regulating emotion ) ed alle implicazioni che esso ha con l'intelligenza emotiva e con rinnovate modalità di comunicazioni di cui tale metodo fa vanto all'interno dei contesti scolastici.

  • I meccanismi di difesa: dalla psicologia psicodinamica alle neuroscienze

    *Tratto Liberamente dalla relazione "Proteggersi dai conflitti: i meccanismi di difesa tra psicodinamica e neuroscienze" presentata al convegno "“Competizione e cooperazione. Dall’obbligo biologico al processo decisionale"
    I meccanismi di difesa sono un concetto centrale della psicologia, trasversale ai diversi modelli ed alle diverse teorie. È interessante notare che al pari della psicologia stessa, anche tale costrutto dal punto di vista teorico subisce delle evoluzioni e vira progressivamente verso un modello relazionale: infatti, se per Freud si tratta di meccanismi necessari per fronteggiare conflitti intrapsichici, per Kohut essi diventano utili per proteggere le fragilità del sé dalle sollecitazioni esterne. Per Bowlby, invece, i meccanismi di difesa sono conseguenza di traumi causati da relazioni disfunzionali. Per Fonagy è possibile concepire persino gli stili di attaccamento come meccanismi di difesa, in quanto abituali modelli relazionali utili per fronteggiare l’angoscia ed ottimizzare l’adattamento.

  • Neurochimica della Coscienza

    Introduzione
    Originariamente si pensava che la coscienza sorgesse in particolari regioni del Sistema Nervoso Centrale (SNC), come la formazione reticolare mesencefalica ed i nuclei talamici intralaminari; a tutt’oggi, sembra che essa sia generata dall’intero cervello, attraverso la sincronizzazione di imponenti network neuronali (Ward, 2011), quantunque alcune aree del SNC abbiano un ruolo chiave nell’integrazione anatomofunzionale da cui origina l’esperienza cosciente.

  • Etichettamento, stigmatizzazione e salute mentale

    L’etichettare è uno strumento linguistico-cognitivo che utilizziamo per facilitare la comprensione dell’ambiente che ci circonda e per snellire la comunicazione. E’ infatti un’euristica mentale che permette di non passare sotto il vaglio della corteccia preferontale ogni esperienza della nostra quotidianità. Ad esempio, chiamiamo le persone di colore “extracomunitarie” (anche se probabilmente sono della nostra stessa nazionalità e magari sono anche nati nella nostra stessa città) solo basandoci sull’aspetto esteriore. In breve, abbiamo bisogno di interpretare la realtà in maniera rapida e ci serviamo di queste scorciatoie mentali. Totalmente adattive da un punto di vista evoluzionistico, ma iatrogene quando parliamo di psicologia clinica.

     

  • L’intervento psicologico per soggetti con Mild Cognitive Impairment e Demenza Lieve

    Le tecniche di riabilitazione psicologica utili per soggetti con demenza e Mild Cognitive Impairment sono numerose e diverse tra loro, oltre che derivanti da differenti background teorici.
    Gli interventi possono essere suddivisi in sei gruppi: approccio olistico (ROT, Terapia della Validazione, Terapia della reminescenza ecc), psicoterapie brevi (CBT, interpersonale, psicodinamica), approccio comportamentale (terapia occupazionale ecc), metodi psicologici (memory training), terapie neuropsicologiche (Attivazione Cognitiva) e strategie alternative (musicoterapia, arte terapia, approcci multisensoriali ecc).

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