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L’esperienza dello studio approfondito, dell’acquisizione sistematica delle conoscenze, è un’opera di artigianato. Per anni, studiando, scolpiamo il nostro sapere, costruiamo architetture plastiche con le quali stabiliamo e rimaneggiamo continuamente le relazioni che legano ogni contenuto. All’inizio gettiamo le fondamenta assorbendo in modo quasi acritico ciò che menti ben più sagge ed esperte di noi ci propongono, ma man mano ciò che impariamo davvero è una metodologia che trascende i contenuti e che diventa un modo di approcciarsi alle evidenze, di qualsiasi natura esse siano.

La summa del pensiero ippocratico circa la nosologia era che “tutte le malattie hanno origine nell’intestino” (Ippocrate, IV secolo a.C.), volendo così sottolineare l’equivalenza tra benessere del tratto gastro-intestinale e salute dell’intero organismo. Il padre fondatore della medicina non si è allontanato molto da ciò che corrisponde alla realtà, pur non essendo a conoscenza della fittissima rete neuronale che si dipana nel nostro intestino (tanto complessa da essere stata definita “secondo cervello”) che si è rivelata giocare un ruolo fondamentale nell’omeostasi dell’organismo umano (Costa et al., 2000).
Questo mese la rubrica di Neuropsicologia si propone con qualcosa di differente da tutte le uscite precedenti. Vi presentiamo dieci domande per farvi riflettere su fenomeni che possono essere osservati durante l'attività clinica ed a cui ogni buon professionista dovrebbe saper dare la corretta attribuzione di significato. Aspettiamo le vostre risposte al nostro indirizzo mail (criticamente.psi@gmail.com). Nei prossimi mesi verranno pubblicati tutti i vostri responsi e sarete voi, nella mail, a decidere se ciò verrà fatto in forma anonima o meno. Avete tempo fino al 30 Maggio, dopodiché pubblicheremo le soluzioni. Mettetevi alla prova!!!
“You can put you guard down for a moment.” Siamo a metà degli anni '80, a scrivere è Edward Gondolf e si sta rivolgendo direttamente a tutti gli uomini che sappiano di aver agito violenza o temano di poterla agire in futuro. "Man to Man: A Guide for Men in Abusive Relationship" di Edward Gondolf è il primo manuale rivolto agli “offenders” ed è costituito da linee guida dal taglio colloquiale che mettono in discussione l'applicabilità degli strumenti usati nella classica terapia familiare e di coppia nel trattamento dei maltrattanti.
Molto spesso quando si parla di obesità e di soggetti obesi si crede, erroneamente, di riferirci ad una condizione di mancanza di volontà da parte di un soggetto che mangia più del dovuto e non riesce a smaltire, in nessun modo, le calorie assunte. Non è sempre così. Possono intervenire delle condizioni psicopatologiche capaci di modificare i delicati meccanismi biologici che regolano la ricerca di cibo, la percezione di sazietà e i meccanismi di reward.