Salta al contenuto principale

Quiz neuropsicologico

Questo mese la rubrica di Neuropsicologia si propone con qualcosa di differente da tutte le uscite precedenti.Vi presentiamo dieci domande per farvi riflettere su fenomeni che possono essere osservati durante l'attività clinica ed a cui ogni buon professionista dovrebbe saper dare la corretta attribuzione di significato.Aspettiamo le vostre risposte al nostro indirizzo mail (criticamente.psi@gmail.com). Nei prossimi mesi verranno pubblicati tutti i vostri responsi e sarete voi, nella mail, a decidere se ciò verrà fatto in forma anonima o meno.Avete tempo fino al 30 Maggio, dopodiché pubblicheremo le soluzioni.Mettetevi alla prova!!!

Domanda 1.La signora P.S. lamenta disturbi di memoria. Ha difficoltà a ricordare il significato delle parole e non riconosce il volto o i nomi dei suoi cari. Ad una prova di denominazione su presentazione visiva, alla figura di una pecora la signora risponde: "è un cane". Squilla il telefono, ma la signora non riconosce il suono: nonostante lo abbia correttamente percepito e differenziato rispetto ad altri tipi di suoni, non è in grado di spiegare a cosa si riferisce. La signora non presenta deficit di memoria di lavoro, parla in modo fluente, senza presentare errori morfo-sinttattici e si mostra perfettamente orientata nel tempo e nello spazio.
Di cosa potrebbe soffrire la signora P.S.?
Domanda 2.G.Q. ha una brutta contusione alla testa dovuta ad un trauma, ma non è in grado di ricordare che cosa è successo. Quando ha ripreso i sensi, ha sentito un forte dolore alla testa e portandovici la mano ha toccato del sangue. Di sangue ne ha visto altro: a terra, una donna giaceva inerme in una pozza di sangue. G.Q. non ha idea di chi sia questa donna. La polizia decide di interrogarlo con un questionario standardizzato, una prova di riconoscimento forzato in cui G.Q. deve rispondere "vero" o "falso" riguardo le circostanze dell'omicidio. Svolgendo le indagini, i poliziotti sono in grado di dire che G. Q. ha sbagliato il 70% delle risposte del test.
Cosa possono quindi concludere?
Domanda 3.Analizzando il profilo della memoria implicita della signora D.S., si può notare come la signora non presenti manifestazione del condizionamento classico del riflesso di ammiccamento: nonostante uno stimolo sonoro sia stato associato ad un soffio di aria sugli occhi che produce il riflesso, alla rimozione del soffio d'aria e alla sola presentazione del suono la signora non ammicca come invece ciascuno di noi avrebbe fatto. Nei compiti di memoria procedurale, la signora non mostra cenni di miglioramento al susseguirsi delle prove. Tuttavia, il priming percettivo risulta risparmiato e la signora, in una prova di completamento di parole, migliora la sua prestazione nel tempo.
Da quale patologia potrebbe essere affetta la signora D.S.?
Domanda 4.D.F. è un bambino che presentava difficoltà di comprensione del linguaggio. Nel tempo, il quadro si è aggravato e D. ha cominciato a mostrare difficoltà anche a livello espressivo. La sintomatologia aveva fortunatamente un andamento fluttuante e non era stabile nel tempo. L'elettroencefalogramma mostrava la presenza, durante il sonno ad onde lente, di anomalie epilettiformi continue localizzate prevalentemente nelle aree del linguaggio. Dopo la pubertà, i sintomi si sono notevolmente attenuati anche se D. continua ad avere una grave compromissione delle capacità di apprendimento scolastico.
Di cosa soffre D.F.?
Domanda 5.Si chiede di disegnare al signor P.F. un fiore. Poi, una barca a vela, un orologio, un albero e una mano. Ecco il risultato prodotto dal paziente.
Immagine rimossa.
 
Cosa si conclude?
Domanda 6.Il test di "accoppiamento di coppie di parole" si compone di una lista di coppie di parole associate tra loro. Alcune sono legate semanticamente, come "cane-gatto", altre no, come "luce-sedia". Al paziente è letta tutta la lista, poi viene ripetuta solo la pima parola della coppia, e il soggetto deve ricordarsi la parola che vi stava insieme. Nei soggetti sani, la rievocazione è facilitata quando si pensa alla relazione semantica tra le due parole.
Cosa possiamo dedurre dalla prestazione di un soggetto che invece non mostra differenze nella rievocazione delle parole semanticamente associate e di quelle del resto della lista?
Domanda 7.Durante la somministrazione del test "Matrici progressive di Raven", un test di intelligenza non verbale composto da diversi item, che richiede di completare una serie di figure con quella mancante rispetto a un modello presentato e secondo un criterio di difficoltà crescente, il paziente indica il "buco" della matrice da completare come risposta, senza osservare le possibili opzioni di risposta sottostanti.
Come si può interpretare tale comportamento?
Immagine rimossa.
[Esempio di matrice recuperato in internet]
Domanda 8.L'apprendimento sovra-span di Corsi è un compito di apprendimento non verbale, in cui viene presentata una sequenza molto lunga di cubetti (appunto, sovra span). Tale sequenza viene mostrata molte volte al soggetto, senza modificazioni, ed ogni volta il paziente deve ripetere la sequenza immediatamente dopo che l'esaminatore gliel'ha mostrata. Nei soggetti sani, dopo poche ripetizioni, l'esaminato è in grado di riproporre correttamente tutta la sequenza di cubetti, nonostante la sua lunghezza.Il signor B.N. invece, durante la prova, non è mai riuscito a riproporre correttamente l'intera sequenza. Ad ogni nuova presentazione della stessa, B.N. produce una sequenza di cubetti errata e diversa da quella eseguita la volta precedente. Il signor D.M. ha eseguito anch'esso la prova ottenendo un punteggio patologico e del tutto simile a quello del signor B.N. Tuttavia, D.M. ha prodotto per tutta la prova la stessa sequenza di cubetti, senza mai cambiarla, anche se errata.
Cosa differenzia i due soggetti?
Domanda 9.La signora C.V. viene a visita per sospetta demenza. Ha gravi problemi motori perché si è rotta un femore 5 anni fa e non si è più ristabilita completamente. Attualmente non è in grado di deambulare autonomamente. Ha appena eseguito un test di screening per l'efficienza neuro-cognitiva, il M.O.D.A., di cui si riportano i punteggi.Scala di autonomia: 11/15Orientamenti: 34,5/35Test neuropsicologici:- Apprendimento reversal:4/5- Test attenzionale:2/10- Intelligenza verbale:3/6- Raccontino:3,3/8- Produzione di parole:2/5- Test dei gettoni:3,5/5- Agnosia digitale:2/5- Aprassia costruttiva:1,5/3- Street's completion test:3/3Il punteggio totale corretto per età e scolarità è di 74/100.
E' possibile confermare il sospetto di demenza?
Domanda 10.I pazienti con demenza semantica spesso non riconoscono gli oggetti, non sono in grado di descrivere la loro funzione e nemmeno dimostrarla tramite una pantomima. Tuttavia, può capitare che tali soggetti siano in grado di utilizzare oggetti che non riconoscono se mostrati in un contesto naturale e non testistico: ad esempio, spesso questi soggetti non sanno che cosa è un pettine o come si usa, ma nel caso gli venga dato il proprio pettine personale, riescono ad utilizzarlo. Sembra cioè che esista, nei pazienti con demenza semantica, una correlazione tra familiarità dell'item e la capacità di utilizzarlo.
Sapresti spiegare perché?